Storia Credenza 1
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Storia della Credenza:

Aspetti generali e presenza delle Credenze negli ambienti comunali

Nel sistema amministrativo dei comuni medioevali, soprattutto lombardi, la Credenza era il consiglio di coloro che assistevano i Consoli nel governo e che era costituito dai più sapienti cittadini, cioè i boni homines , che, secondo testi dell'età barbarica, erano coloro cui fides admittitur o cui creditur , ossia i credenziarii o, anche silentiarii in quanto dovevano giurare nelle mani dei Consoli credentia , cioè segretezza sugli affari di stato. Esso divenne, pertanto, il germe del Senato o Consiglio degli Anziani o, anche, Consiglio minore, al quale venivano sottoposte segretamente, e al di fuori di ogni pubblicità, le questioni più gravi che il Governo doveva risolvere nell'interesse generale.
Su questa falsariga naquero, dalle fine del XII secolo le Credenze, speciali organizzazioni formate dal popolo e dalle arti minori che esprimevano il progressivo evolversi, all'interno dell'organizzazione comunale, verso ordini più democratici, in contrapposizione alla forma fino ad allora in essere e che privilegiava la presenza degli aristocratici e delle arti maggiori. Essi venivano radunati prima dai consoli e poi, dopo la pace di Costanza nel 1183 contratta tra Federico I Barbarossa ed i Comuni della Lega Lombarda, dai podestà, plenipotenziari originari da luoghi diversi da quello dove erano chiamati ad amministrare e sottoporsi al gradimento Imperiale.
L'adunanza avveniva in camera di consiglio e durante il suo svolgimento si sceglievano i Consoli, si nominavano i Magistrati comunali, si esaminavano e discutevano le deliberazioni relative ai negozi più delicati del Comune.Al di fuori della Lombardia e sulla falsariga della Credenza Milanese, vennero fondate quella di Pavia, detta di San Siro, mentre in Emilia, a Modena e Bologna, essa assunse la denominazione di massa populi e in Toscana, come in altre regioni, venne a fondare il commune populi.
In Lombardia il consilium credentiae si trova costituito fin dalla metà del 1100 con la partecipazione di un numero variabile di cittadini, da un minimo di cento o duecento fino ad un massimo di ottocento come avvenne, appunto, a Milano. Ma ad un maggior numero di rappresentanticorrispondeva una minore credibilità dell'istituzione, in quanto i Consoli, e poi i Podestà, si rivolgevano prima alle Credenze con minor numero di partecipanti, che erano detta maggiori, e poi a quelle con maggiore numero, che erano perciò dette minori, ed alle quali non sempre partecipavano gli esclusi dalle maggiori.
Dalla fine del XII secolo la Credenza venne chiamata consilium communis , costituendo così il consiglio minore della città, dal quale erano però escluse le classi minori quali gli artigiani, i mercanti ed i cittadini meno rappresentativi che a questo punto iniziarono a reclamare il proprio diritto a partecipare nelle scelte di governo.

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Creazione :10/2006
Ultimo agg. :10/2006