La seconda cortesia: se tu porgi acqua alle mani porgila con cortesia, guarda di non essere villano Porgine assai ma non troppa, quando è tempo d'estate; d'inverno, per via del freddo, in piccola quantità.
La settima cortesia è, per tutti: non mangiar troppo né poco, ma moderatamente. Colui chiunque sia, che mangia troppo e non poco, non vedo quale vantaggio gliene derivi all'anima e al corpo.
La diciassettesima poi è: quando starnutisci o quando ti coglie la tosse, bada a quello che fai. Voltati dall'altra parte, ispirati a cortesia, perché non cada saliva sulla mensa.
E la trentesima è questa: chi serve, sia pulito, non sputi e non faccia sporcizia in presenza altrui. Ne verrebbe fastidio a chi sta mangiando: fa fatica ad esser troppo pulito chi serve ad un bancheffo.
La trentunesima è questa: ogni giovane educato che voglia soffiarsi il naso a tavola, si pulisca con i fazzoletti Chi mangia o chi serve, non si deve pulire con le dita; si pulisca con i drappi da piedi e usi cortesia.
L'altra (XXXII) che víene è questa: le tue mani siano pulite, non devi mettere né le dita nelle orecchie né le mani sul capo. Non è lecito all'uomo che mangia, se egli è ben educato, frugare con le dita in parti sporche.
La trentatreesima: non accarezzare con le mani finché sei a tavola, né gatti né cani: non è lecito all'uomo cortese accarezzare le bestie con le mani con cui tocca i cibi preparah.
L'altra (XXXIV) è: mentre mangi con persone per bene, non mettere le dita in bocca per pulire i denti. Chi si ficca le dita in bocca prima che abbia finito di mangiare, non mangia sul tagliere con me per mio grado.
La trentacínquesima: non ti devi leccare le dita; chi si ficca le dita in bocca le pulisce male. L'uomo che si mette in bocca le dita impastricciate non le pulisce, anzi le sporca di più.
Dopo questa viene quest'altra (XLI): se dovessi vedere dentro il cibo qualcosa di repellente, non dirlo agli altri Vedendo una mosca o qualche altra sozzura dentro al cibo, taci perché coloro che stanno mangiando non ne abbiano disgusto.
La cinquantesima poi è, da ultimo, lavare le mani poi bere del buon vino di botte. Le mani dopo il banchetto con niente possono essere lavate; dal grasso dalla sporcizia esse sono poi pulite.
>> pagina successiva >>