I banchetti più celebri
Tra i banchetti più celebri sono da ricordare:
• quello che il papa Giovanni XXII, nel 1324, imbandì ad Avignone per le nozze di sua nipote e in cui vennero macellati 8 buoi ed altrettanti maiali, 50 montoni, 5 cinghiali, circa 1000 tra capponi e polli, 600 capi di selvaggina da piuma, 270 conigli e numerosi altri animali minori;
• quello di Rouen del 1356 offerto dal duca di Normandia, delfino di Francia, interrotto dall'intervento del re Giovanni II che fece arrestare e decapitare sul posto per alto tradimento il re di Navarra e i suoi amici;
• quello offerto nel 1378 dal re di Francia Carlo V all'imperatore di Germania Carlo VI, famoso per la rappresenta-zione teatrale sulla conquista di Gerusalemme, per opera di Goffredo di Buglione.
• quello offerto nel maggio 1367 da Galeazzo Visconti per festeggiare le nozze della figlia Violante con Lionetto, erede di Edoardo III d'Inghilterra, che vide tra gli invitati anche Francesco Petrarca. La sua magnificenza fu tanta che gli annali della Storia di Milano riportarono la cronaca completa dell'evento con le sue "18 imbandigioni", l'elenco degli ospiti e i regali loro elargiti dall'anfitrione. La prima imbandigione fu doppia e comprendeva "due porcellini dorati che mandavano fuoco dalla bocca e vari pesci anch'essi dorati ". Con la seconda furono portate "lepri dorate e lucci parimenti dorati". La terza imbandigione comprendeva "un gran vitello intero e dorato con trote all'intorno". Alla quarta apparvero "quaglie e pernici con trote prima arrostite, poi dorate" . La quinta era costituita da "anitre, aironi e carpe dorate"; la sesta da "carne di manzo, capponi grassi con salsa di aglio e storioni in acqua"; la settima ancora da "capponi in salsa di limone e pesce in salsa eguale"; l'ottava da "pasticci di carne di bue con pasticci pure di anguille grasse"; la nona e la decima rispettivamente da gelatine di carne e di pesce. Per le altre furono serviti "capretti ed agoni arrosto; lepri e caprioli con molti pesci; carne di cervo e di bue in formette capponi e pollastri in salsa verde e rossa con pomi citroni e tinche rivoltate, pavoni con verze e fagioli, lingue salate e carpioni; conigli, ancora pavoni, cigni e anitre arrostite". Si terminò con due imbandigioni a base di giuncate, formaggi vari, "ciriege" e altri frutti.
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