Pan de mej con la pannera
Scrive il Cherubini che il «pan de mej» è: «pane di vero milium». Probabilmente intese parlare di questa sorta di pane il Burchiello in quel suo sonetto ove disse: «Perché a Milan si mangia il pan di miglio? ». Giacché a' suoi tempi il miglio si univa al grano per farne il pan comune: e da quell'uso, oggi onninamente cessato, proviene il dire «mej».
Del resto non solo a Milano si usava il miglio per il pane, mettendovi una proporzione più o meno grande di farina di grano, ma era largamente usato anche altrove perché lo troviamo in un «calmerio» del 1° dicembre 1589 pubblicato negli Estratti delle cose avvenute in Sabbioneta dal MDLXXX al MDC, di Niccolò Dondi, in cui si trova che il miglio è al sesto posto fra i tredici alimenti di uso più comune.
Il «pan de mej» era dunque pane normale.
Rimase nell'uso, che probabilmente data dall'inizio dei contratti annui per la fornitura di latte e panna fra mandriani (i bergamini) e lattai, di mangiarlo con la panna per solennizzare l'avvenimento, che cadeva il giorno di San Giorgio, quando fiorisce il sambuco e le mandrie lasciano la pianura per i pascoli montani.
L'uso è di tutto il contado milanese e in Milano stessa perché le mandrie, dette «bergamine», erano alloggiate anche in città ] fornitura di latte fosse più immediata e il latte piu fresco. La via Bergamini presso 1 Ospedale Maggiore fondato da Bianca Maria e Francesco Sforza (ora sede dell'Università) si chiama così perché lì vi erano le stalle delle mandrie che fornivano il latte agli ammalati dell'Ospedale. Le strutture in legno durarono sino alle cinque giornate del '48, quando il popolo le tolse per farne barricate, e non furono più sostituite.
Col tempo la ricetta del pane si trasformò leggermente: al posto della farina di miglio, si mise il granturco e, per mangiarlo con la pannera, si aggiunse lo zucchero e si profumò col fior di sambuco. Era il apan de mej» dolce, detto anche «pan d'angiol».
Il festeggiare il giorno di San Giorgio che nel rito ambrosiano cade il 23 aprile e nel romano cade il 24 aprile era talmente radicato nell'uso, che i lattai regalavano ai clienti la panna per mangiarla col pan de mej, così come i fornai regalavano il panettone a Natale.
Gentili usanze finite con la grande guerra!
E’ durato fino a poco tempo fa l'uso della panerata» alla Società del Giardino nel giorno di San Giorgio, con relativo pan de mej dolce; ma credo sia stata l'ultima delle tante «panerate» che si facevano una volta a Milano, in famiglia e fuori.