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Della fine del ‘400 è anche un sonetto di Andrea Marone (circa 1499) che satireggia Lodovico il Moro, tracotante signore di Milano, che fugge verso Innsbruck, incalzato dai Francesi comandati dal Trivulzio.
E’ il primo sonetto di satira politica, redatto in un lombardo orientale, da poeta che conosceva bene la tecnica del verso.

O vet, o vet, o vet o Lodovich?
No l’è zà quest’la via d’andà a Milà.
O diavol, u mò t’et lagat ligà,
e no stimavi tutto ol mond un fich!

L’è el diavol haver dè per inimich:
mò volevi fà turch tuchi i Christià
e mandà a pià dol pes i Venetià.
Cerches mei del forment? Thò mò panich!

La robba la sen va con’ che la ven:
ti macèst to nevot pe’ tö ol ream
e mò insem cum la vita ol perdarè.

Di avi rabios non fo ma’ trop gran sam;
chi sput in su lu sput li torma in se’
e spes amaza l’om la trop gran fam.

Set chi fe scappa Adam?
E fo del bel panich ol trop morbez:
chi non conos ol be’ prest trova ol pez.

Dove vai, dove vai, dove vai o Lodovico?
Non è già questa la via per andare a Milano
O diavolo dove mai ti sei lasciato legare,
e non stimavi tutto il mondo un fico!

È il diavolo che devi aver per nemico:
volevi far turchi tutti i cristiani
e mandare a prender del pesce i veneziani.
Cerchi di meglio del frumento? Ecco del panìco!

La roba se ne va così come viene:
uccidesti tuo nipote per prendergli il reame
e ora perderai questo assieme alla vita.

Di api furiose non ci fu mai sciame troppo grande;
chi sputa in su, lo sputo ricade su lui
e spesso ammazza l’uomo la troppo gran fame.

Sai che fece scappare Adamo?
Fu del bel panìco la troppa morbidezza:
chi non conosce il bene presto trova il peggio.

Il sonetto è in dialetto lombardo di tendenza orientale e si costituisce come invettiva popolare contro Lodovico il Moro che nel 1499 fugge da Milano per salvarsi dai francesi di Luigi XII agli ordini di Gian Giacomo Trivulzio.
Il sonetto è tanto incerto nella grafia quanto corretto nella metrica , deriva quindi da una persona colta che, allora come oggi, aveva problemi nello scrivere una lingua, il dialetto, d’uso esclusivamente orale.
I riferimenti storici sono precisi: Ludovico il Moro viene redarguito mentre fugge verso il Tirolo ( dove si sarebbe rifugiato a Innsbruck presso l’imperatore Massimiliano di Germania) quindi in direzione opposta a quella di Milano.
Era tanto superbo e senza scrupoli ( considerava la vita di un uomo come “ona pell de figh” ed ecco che sta per essere fatto prigioniero.
Voleva far sì che i cristiani diventassero turchi e mandare i veneziani a prendere pesci.
Lodovico infatti aveva condotto una politica tipica del suo tempo, giocando sulla diplomazia, ma in modo eccessivamente spregiudicato

 

 
 

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Creazione :10/2006
Ultimo agg. :10/2006