Il cimitero Monumentale
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Il cimitero Monumentale

Pochi sanno che questo cimitero, dopo le Piramidi, è il più grande monumento di arte funeraria al mondo. Pochi l'hanno visitato e si accontentano di lanciargli un'occhiata mentre passano in macchina o sul tram per la strada che dalla stazione Garibaldi porta fino in via Procaccini.

L'idea di costruirlo è del 1807, ma problemi, votazioni e progetti scartati avevano ritardato di molto i tempi. La delibera sulla costruzione è stata data dal consiglio comunale presieduto dal conte G. Casati nel 1837, su progetto dell'architetto Maciacchini, e consacrato il 2 novembre 1866 e aperto alle inumazioni. La delibera recita, fra l'altro "Degno del lustro di Milano, onde riunirvi lapidi e monumenti per distinti cittadini e sepolcri di famiglia, e vasto a raccogliere tutte le spoglie dei trapassati".


Quest'ultima parte viene smentita molto presto, infatti nel 1895 viene inaugurato il cimitero a Musocco (il cimitero maggiore) che viene definito per le dimensioni"la città dei morti". Vengono anche separate le funzioni: Musocco ospita le imumazioni temporanee, mentre il Monumentale, che alla costruzione era ai margini della città, ma ormai ne faceva pienamente parte, vengono destinati i personaggi illustri e le tombe di famiglia.
Al Monumentale opera una commissione edilizia deputata a controllare che "i monumenti non risultino indegni, nemmeno nell'esecuzione, nel nome che contraddistingue e consacra - insieme per la Pietà e per l'Arte - il Cimitero Monumentale".

Il viale d'accesso è largo 40 metri, la piazza antistante il cimitero è di 5000 metri quadrati. Al centro dei due porticati, a cinque metri d'altezza rispetto al resto della costruzione e per un'altezza di 46 metri, si innalza il Famedio. Da un capo all'altro, il cimitero misura 260 metri.
Al centro del cimitero sorge l'Ossario, dove sono conservati i resti delle sepolture temporanee di Musocco. In fondo al cimitero, il Crematorio, su disegno in stile greco-romano del Prof. Clericetti, donato al Comune dal nobile A. Keller.
Sul lato destro vi è il recinto degli Israeliti, mentre su quello destro quello per gli Acattolici.
La parte periletrale è rialzata di circa un metro rispetto al resto del Campo, percorso da una serie di viali maggiori e minori che si intersecano, suddividendolo per ragioni pratiche ed estetiche, in aiole, alcune per le edicole e le cappelle, eltre per i monumenti di altezza variante con le diverse posizioni e secondo precise norme perchè non venga disturbato l'effetto nel suo complesso.
In tutto il complesso è impossibile non notare come l'arte si incontra con la commozione e il desiderio di rimembranza. Un'atmosfera del tutto particolare che lasciamo spiegare alle immagini.

 
 

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Creazione :12/06
Ultimo agg. :12/06