S.Eustorgio - Le cappelle
la Cappella Brivio, che contiene il monumento funebre a lui dedicato, è di architettura bramantesca del 1484, opera di Tommazo Cazzaniga e di Benedetto Briosco. Sull'altare un trittico del Bergognone
La Cappella Torelli (San Domenico) contiene il monumento funebre dedicato al giovane figlio Pietro figlio dei Guastalla, opera di Jacopino da Tradate e databile intorno al 1420.
La Cappella Crotta-Caimi, oggi della Madonna del Rosario, è stata voluta da Galeazzo Crotta nel 1443. I rilievi del sarcofago di Protaso Caimi sono di un maestro campionese databile intorno al 1360 circa.

Vi sono poi quattro cappelle viscontee, caratteristiche perchè una volta appoggiate al muro della chiesa ed entratene a far parte nel XIII secolo circa.
La prima presenta nella volta i quattro evangelisti di un ignoto della scuola lombarda, il "trionfo di S.Tommaso d'Aquino", della stessa epoca è della scuola di G. de' Menabuoi, mentre il S.Giorgio e il drago è d un discepolo di G.de'Grassi. A destra il monumento funebre di Stefano Visconti a forma di edicola gotica su colonne tortili, opera di G.di Balduccio, mentre il rilievo del sarcofago sono di Bonino da Campione (1360 circa). In questa cappella è conservato il grande crocefisso su tavola del maestro toscano, entrato a S.Eustorgio nel 1288.
Nella seconda cappella, si trovano l'altare "Madonna con Bambino e Santi" attribuita ai Fiammenghini e nella volta , affreschi di Carlo Urbini e Domenico Pellegrini, mentre sulle pareti laterali tele di Antonio Lucini.
La terza cappella contiene un altro ramo della famiglia Visconti: opera dei Maestri Campionesi, il sarcofago di Gaspare Visconti a destra e a sinistra quello di Umberto III Visconti, la lastra tombale della seconda moglie di Gaspare, Agnese Besozzi.
La quarta cappella, prima dei Torriani e successivamente die Visconti, è affrescata con i "simboli degli Evangelisti fra Santi domenicani", opera di Michelino da Besozzo.
Nel transetto si trova la Cappella dei Magi, contenente il sarcofago tardoromano nel quale si dice fossero custodite le reliquie dei Magi trafugate dal Barbarossa e in parte restituite nel 1903.
A coronamento dell'altare maggiore, il dossale in nove riquadri che rappresenta i fatti della "Passione di Gesù" di un maestro del Gotico internazionale. Sotto l'altare, in un'urna moderna, sono conservati i resti dei tre vescovi : Eustorgio, Magno e Onorato.
Dietro all'altare maggiore si apre la Cappella Portinari, poco dietro un muro romano probabilmente dell'abside della basilica paleocristiana, che contiene l'Arca in cui è racchiusa la testa di San Pietro Martire, opera di Giovanni di Balduccio da Pisa (1340 circa) ispirata a quella di San Domenico a Bologna. Otto statue, simboleggianti le virtù, sorreggono l'urna: di fronte quelle cardinali -giustizia, temperanza, fortezza e prudenza- sul lato dell'abside, le virtù teologali -fede, speranza, carità e obbedienza-. Agli angoli le statue dei quattro Dottori della Chiesa : S.Pietro, S.Paolo, S.Eustorgio e S.Tommaso d'Aquino. Sullo sfondo del presbiterio la pala Portinari nella quale è rappresentato Pigello Portinari inginocchiato davanti a S.Pietro Martire (1462).


