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Fra le figure di spicco del convento, Pietro da Verona, formidabile predicatore, ucciso da due sicari della setta dei "credenti" vicino a Seveso e portato nella chesa e canonizzato da Innocenzo IV poco dopo.
Alla fine del 1300, Bonvesin della Riva afferma che Sant'Eustorgio è il più numeroso convento della Città.Dagli annali della Fabbrica del Duomo si scopre che al convento era affidata la consulenza teologica per evitare l'infiltrazione dell'errore attraverso le opere d'arte, per stabilirne la reale ortodossia. La biblioteca, contenente circa 800 volumi, era fra le più grandi della Milano dell'epoca.
Inizia la sua decadenza nel 1400, culminata con l'edificazione di Santa Maria delle Grazie, nel 1462m che diventa il nuovo convento di regolare osservanza domenicana.
Nel 1798 il direttorio esecutivo scioglie la comunità e ne secolarizza i religiosi: da quel momento la Chiesa diventa seve parrocchiale.
Nei chiostri in cui meditava Tommaso D'Aquino, restaurati nello scorso e in questo secolo, ha sede oggi il Museo Diocesano. |