portali del Duomo
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I Portali e le Porte del Duomo

Come ricordano gli Annali, si parla per la prima volta nel 1582 della costruzione delle porte che si dovevano aprire nella nuova facciata del Duomo, quando era architetto della Fabbrica Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi. La realizzazione dei portali che oggi si vedono risale a molti anni dopo, quando cioè si diede finalmente avvio ai lavori di costruzione della facciata.
Ognuno dei cinque modelli è ideato ed eseguito dal Cerano “sopra la tela” a chiaro scuro, come dimostrano alcuni pagamenti del 1628 e del 1629.

La porta centrale, la maggiore, dedicata come la chiesa alla Vergine, sviluppa il tema della Creazione di Eva , le laterali invece ricordano le donne eroiche della Bibbia.L’esecuzione dei bassorilievi marmorei iniziò nel 1630 quando venne affidata ai migliori sculturi allora attivi in Duomo: il Vismara, il Biffi ed il Lasagna. I portali sopra descritti fanno da cornice alle vere e proprie porte: costruite tutte e cinque a due battenti esse non hanno una storia meno complessa dei precedenti elementi.

Dettaglio della porta centrale del Duomo, Opera del Pogliaghi

La porta principale, in particolar modo, subì numerose vicissitudini, ma tra una polemica e l’altra fu lo scultore L. Pogliaghi che si aggiudicò la commissione e inaugurò solennemente la sua opera nel 1908 con la posa del sopraluce fisso descrivente l’Incoronazione della Vergine.
Tale elemento era la parte culminante di una ricca composizione il cui tema era la vita di Maria.
Per le quattro porte minori la commissione della Fabbrica assegnò l’incarico in tempi diversi e senza concorso, ma su invito personale agli scultori.

La prima porta da sinistra è opera di Arrigo Minerbi e costò quasi dieci anni di lavoro allo scultore israelita che la inaugurò il 5 giugno 1948. Il tema proposto era l’editto di Costantino, descritto in due accezioni, quella leggendaria e quella storica.

Giannino Castiglioni lavorò alla seconda porta da sinistra e la inaugurò il 7 dicembre 1950. Il tema assegnatoli fu l’opera religiosa e politica di Sant’Ambrogio nella Milano imperiale.

La terza porta minore è quasi interamente dello scultore Franco Lombardi, completata alla morte di questo da Virgilio Pessina che la inaugurò il 1 luglio 1950. Il tema si riferisce alla distruzione di Milano ad opera del Barbarossa ed alla sua liberazione e ricostruzione ad opera dell’arcivescovo Galdino. “Nel ridurre in sintesi plastica queste pagine di passione milanese, ho voluto campeggiasse quale protagonista il popolo che nella sventura e nella riscossa elesse i santi e gli eroi che seppero esprimere il meglio delle sue virtù” (Franco Lombardi).

La quarta porta fu eseguita da Luciano Minguzzi che la presentò al popolo milanese il 6 gennaio 1965. Il tema, Origini e vicende del Duomo, si articola nei dodici episodi segnalati dalla commissione della Fabbrica, efficacemente resi dall’artista in una moltitudine di figure scattanti.

in collaborazione con :

Sotto: la porta centrale del Pogliaghi

 
 

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Creazione :12/06
Ultimo agg. :12/06