"Operazione michetta"
Sembra una presa in giro il nome dell'iniziativa del Comune, in accordo con l'associazione panificatori milanesi per calmierare il prezzo del pane.
Il pane coinvolto è solo uno (la michetta, per l'appunto) e fino alle 11.00 costerà 2€ al chilo contro gli oltre 4€ attuali.
Le domande che sorgono spontanee sono diverse... "ma i milanesi comprano ancora la michetta o si sono orientati su altri tipi di pane?" e ancora "quanti hanno rinunciato al pane sostituendolo con crackers e grissini che hanno un prezzo notevolmente inferiore?", ma soprattutto "perchè per il pane a Milano paghiamo due volte quello che costa a Napoli o Roma? |
Diritto di bivacco
Tutti sanno che nella milanesissima piazza Duomo non c'è possibilità di sedersi, se non sulle scale o sotto i lampioni. In effetti è parte della nostra cultura correre senza fermarci mai, in particolare all'ombra della madonnina.
L'abitudine di bivaccare sulle scale e sotto i lampioni è stata spesso combattuta a suon di ordinanze, rigorosamente ignorate dopo alcuni giorni.
Qualcuno ricorda ancora le serate degli extracomunitari (in maggioranza peruviani) che sotto la statua di Vittorio Emanuele portavano casse di birra e a volte cucinavano in enormi pentoloni finchè a tarda notte, ubriachi fradici, finivano per litigare con tassisti e vigili schiamazzando e urinando in ogni dove. Qualcun altro ricorda anche l'ordinanza che vietava di sedersi sui gradini del Duomo, grazie alla quale i rifiuti carinamente donati alla città dai "campeggiatori" si erano decisamente ridotti.
Il Comune sembra stia facendo marcia indietro, presentando proprio in Piazza, a sfida delle stesse ordinanze anti-bivacco, alcune panchine "di design" (potete vederle cliccando qui) che prossimamente troveremo sparpagliate nelle piazze (Duomo compresa).
Iniziativa lodevole se questo significherà anche l'installazione di wc pubblici per salvaguardare almeno il centro dalla brutta abitudine di servirsi delle pareti dei palazzi. Sarà un intervento mirato a migliorare la vivibilità o una semplice operazione di facciata? Lo scopriremo a breve.... |
il piacere di saperlo....
La storia del panettone è molto antica. Erede dei pandolci e dei panspeziali dei Medioevo, fatti con le spezie e con il miele, era già conosciuto a metà dei '700. Pietro Verri lo chiamava pane di tono o pangrande. Il nome è probabilmente un accrescitivo di "panetto", ma sulla sua origine non potevano che fiorire colorite leggende. Come quella secondo cui il merito dell'invenzione spetterebbe al nobile Ughetto Atellani che, pur di rimanere vicino alla fornarina di cui era innamorato , si fece assumere come garzone dal padre propietario del forno situato nei pressi di quello che ora è il Corso Magenta, dove mise a punto la ricetta nella Milano quattrocentesca di Ludovico Il Moro. L'aristocratico gourmet pensò di aggiungere all'impasto un ingrediente fondamentale cui diede il proprio nome ("ughetta" in dialetto è l'uva passa). G.Staccotti |
I quiz di RiconosciMI
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Riapre la "strada della ghirlanda"
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