Newsletter Antica Credenza di Sant'Ambrogio, via Rivoli 4 Milano

Anno 3 - Numero 60

Prossima conferenza:

Martedì 13 gennaio dalle 17.45 alle 19.45 circa , preso il Polo liceale di Piazza XXV Aprile, "Liturgia della pigrizia" relatore Eraldo Alenghi.
Come sempre l'ingresso è gratuito.

Il quarto re magio

San Matteo non indica quanti fossero i Magi, nel suo Vangelo scrive : ed ecco la stella, che  alcuni Magi avevan visto in Oriente, andar loro innanzi, finché giunta  sopra il luogo dov’era il Bambino si fermò. Aperti poi i loro tesori gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.  Dal numero dei tre doni  si dedusse che fossero tre e furono  chiamati,tradizionalmente :Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
Dalla  lontana Persia, arrivò un quarto re magio: Artaban, che portava  il suo tesoro più raro: le sue tre perle bianche, grandi come uova di piccione, nascoste nella cintura. La strada era lunga e molti bisognosi avevano incrociato Artaban  che, generoso con tutti aveva sacrificato una dopo l'altra le tre perle.
“ Signore, disse, io vengo separatamente dagli altri santi Re che ti hanno reso omaggio e di cui tu hai ricevuto i doni. Anch'io avevo un dono per te: tre perle preziose, grandi come un uovo di piccione, tre vere perle del Mare Persico. Ora non le ho più. 
Sono rimasto indietro e mi sono fermato in un alberghetto lungo la strada. Ho avuto torto. Il vino mi tentava, un usignolo cantava, e decisi di passar lì la notte. Quando entrai nella sala degli ospiti, vidi un vecchio tremante di febbre. Nessuno sapeva chi fosse, la sua borsa era vuota: non aveva più soldi per pagare il dottore e le cure che gli erano necessarie. Signore, era un uomo molto vecchio, scuro e secco, con una barba bianca inselvatichita. Allora presi una perla dalla cintura e la diedi all'albergatore, perché procurasse un medico e gli assicurasse le cure, o se morisse, una tomba in terra benedetta.
L'indomani ripresi il viaggio. Spinsi il mio asino il più possibile per raggiungere i tre Re. I loro dromedari avanzavano lentamente e speravo di raggiungerli. La strada seguiva una vallata deserta dove enormi rocce si ergevano sparse tra siepi di terebinti e ginestre dai fiori d'oro. All'improvviso udii delle grida che provenivano da un vallone. Saltai giù dall'asino e trovai dei soldati che si erano impadroniti di una giovane donna. Erano in parecchi e non potevo pensare di battermi con loro. O Signore, perdonami ancora una volta! Misi mano alla cintura, presi la seconda perla e comprai la sua liberazione. Lei mi baciò e fuggì  sulle montagne con la rapidità di un capretto.
Adesso non mi restava che una perla sola, ma almeno quella volevo portartela, o Signore. Era passato il mezzogiorno: prima di sera potevo essere a Betlemme, ai tuoi piedi.   Fu allora che vidi un paesino al quale i soldati di Erode avevano attaccato il fuoco e che ormai era tutto in fiamme. I soldati stavano uccidendo tutti i bambini dai due anni in giù. Vicino a una casa in fiamme un enorme soldato faceva roteare un piccolo bambino nudo tenendolo per la gamba. Signore, perdonami, presi la mia ultima perla e la diedi al soldato e questi riconsegnò il bambino a sua madre che fuggì via stringendolo forte sé.
Signore, ecco perché ho le mani vuote. Perdonami, ti chiedo perdono!"
Quando il Re ebbe terminata la sua confessione, ci fu nella stalla un grande silenzio. Egli stette per un po'con la fronte appoggiata per terra. Il Bambino Gesù lentamente si girò verso il Re di Persia. Il suo volto era raggiante. Maria gli fece un cenno di avvicinarsi. Lui si fece avanti imbarazzato e Maria depose dolcemente il bambino tra le braccia del Re che era a mani vuote.

Frusta numero 8

E' uscito il numero 8 del nostro notiziario. Fra le notizie, l'esito della manifestazione "le città di Sant' Ambrogio", il risultato delle elezioni, e la lettera del nostro nuovo presidente.
Per consultarla cliccate qui

La carsenza

Se in questi giorni di festa avete un po' di tempo e volete provare un dolce tipico della nostra tradizione, potete provare la ricetta di famiglia che la Sig.ra Panigada ci ha gentilmente fatto riscoprire.
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RiconosciMI

Alcuni lo hanno già provato, ma ci teniamo a farvi sapere che esiste. è RiconosciMI, il quiz su Milano.
Gli argomenti trattati sono diversi e con differenti gradi di difficoltà. Alcuni vi chiedono di riconoscere i monumenti, altri frasi in dialetto, altri ancora le curiosità o le vie. Un modo simpatico di testare la vostra passione per Milano, o per provare il contrario a chi crede di conoscere tutto della nostra città.
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Probabilmente si, ma questi richiami possono portarvi alle pagine che vi interessano. Ad esempio, potete consultare la storia delle Credenze, e quella della nostra associazione, presente a Milanodal 1997. Vi siete mai chiesti cosa significa lo semma? o quali attività sono state affrontate nei vari anni? Forse non sapevate che la Credenza ha curato alcuni articoli usciti sul giornale "città-quartiere". Il tema della lingua ci sta molto a cuore. Per questo nella sezione "la lingua nella storia" abbiamo raccolto diversi testi che troverete interessanti. C'è anche una sezione di lingua contemporanea che vi permette di confrontarla rispetto a quella delle origini.
Per gli interessati, la sezione dedicata alla cucina e all'arte del mangiar bene vi porta fra ricette, cultura della tavola e tradizione. Per chi preferisce la storia e le curiosità c'è l'apposita sezione, come anche per i trasporti.

 

   

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