Fiera 1929-1936
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La Campionaria (1929-1936)

Fra il 1929 e il 1942, anche la Fiera risente del periodo fascista. il Comitato Tecnico di Propaganda sostituisce il vecchio Comitato Direttivo, manifesti e edifici adottano i classici simboli fascisti. La manifestazione, attraverso le leggi autarchiche, perde un po' alla volta il suo carattere internazionale. Il numero dei visitatori si attesta intorno ai due milioni per tutta la durata del periodo, mentre quqello dei visitatori stranieri cala sensibilmente. Al "made in Italy" vengono affiancati solo prodotti di paesi "amici" quali Spagna, Germania, Romania e Bulgaria.

la "Fattorie elettrica"

(per gentile concessione dell'Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano)

Fra le novità, miglioramenti tecnici come il vetro di sicurezza, antiproiettile se ne vengono sovrapposti più strati.
Nel 1930 il palazzo del Turismo mostra e fornisce informazioni per muoversi e soggiornare nel nostro Paese. Anche la Pubblicità viene messa a congresso quello stesso anno, innalzata a valore di "arte" capace di influenzare la potenza di ogni iniziativa. Fanno la loro comparsa le "stazioni di servizio", ormai indispensabili per il crescente numero di automobilisti.
Il "moderno" incalza. Vengono presentati diverse macchine capaci di far funzionare al meglio una fattoria, impianti di lavorazione per latte, burro, refigeratori, lavatrici, lavabottiglie e di irrigazione dei campi. Viene inaugurata una Mostra Internazionale di Fotografia e viene fatto il punto sulla sicurezza stradale tramite alcuni convegni. Le edizioni del 1931 e del 1932 vedono infatti il trionfo dell'acciaio e della chimica, delle Radio, dell'Aeronautica e dell'industria mineraria.

Padiglioni del 1931, 1932 e 1935 (per gentile concessione dell'Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano)

Altre innovazioni vengono introdotte dal 1934, fra le quali la cura della carenza di iodio della popolazione tramite un'alimentazione speciale delle galline, la sperimentazione delle prime apparecchiature di trasmissione televisiva e la scenografica ricostruzione dell'incrociatore "Trento". L'enorme area espositiva viene coperta da piccoli autotreni elettrici che trasportano i visitatori per la Fiera. Giocattoli, profumi e filati pregiati sono le grandi novità che rendono la vita migliore per acquirenti e soprattutto commercianti.

Manifesto 1934, Fiat aereonautica del 1935 e il padiglione del Giocattolo del 1936 (Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano)

Sopra, mappa della Fiera del 1931, a fianco la ricostruzione dell'incrociatore Trento.

Appena sopra, in piena autarchia, l'auto a gasogeno "DUX" che funzionava a legna e carbone, rigorosamente nazionali.

(per gentile concessione dell'Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano)

 



 
 

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Creazione :3/2008
Ultimo agg. :3/2008