Esposizione 1906
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L'Esposizione Universale del 1906

Successiva all'Esposizione del 1881 di carattere nazionale, quella del 1906 è una vera Esposizione Internazionale e ha un'incredibile importanza per la città tanto da essere ritenuta da molti la prima "vera" fiera della città. La prima con numeri davvero "europei", come ad esempio l'area espositiva di circa 1.000.000 di metri quadrati, pochi in meno del 1.000.080 dell'Esposizione di Parigi del 1900.

La posizione geografica di Milano e la voglia di espansione economica sono le ragioni che dal 1881 ad oggi hanno reso la nostra città la candidata ideale per manifestazioni di importanza internazionale.
La volontà da parte del Comune e della Camera di Commercio di realizzare un' Esposizione si attua dal 1901, come mezzo per incrementare, la cultura e confrontarsi sui progressi nell'Agricoltura, Arte, Igiene, Industria e ovviamente incrementare commerci.
L'occasione è festeggiare l'inaugurazione del Traforo del Sempione, un tunnel ferroviario sotto le Alpi di ben 20 chilometri fra Italia e Svizzera.
Un'impresa titanica considerando i mezzi dell'epoca costata sette anni di lavoro e la vita di parecchi operai delle migliaia che hanno lavorato all'impresa come carpentieri, muratori, minatori. Per commemorare quest'impresa, paragonabile allo scavo del Canale di Suez, seppure meno appariscente, l'entrata della Fiera, su progetto dell'Architetto Sebastiano Locati, è a forma di tunnel ferroviario.
Si calcola che la spesa per la realizzazione della manifestazione aveva superato i 13 milioni di lire. Cifra incredibile se paragonata con i due milioni scarsi spesi nel 1881.

Per l'occasione, viene destinata l'area dell'ex Piazza d'Armi (l'attuale "zona fiera") e un terzo dell'area viene edificato con padiglioni progettati da illustri architetti dell'epoca; oltre duecento edifici studiati dal punto di vista estetico ed architettonico testimoniavano la grandezza di Milano anche nei confronti dei paesi europei che credevano l'Italia incapace di tanta grandezza.

Unico edificio rimasto è l'Acquario Civico, ristrutturato di recente, ma che mantiene lo stile e la maestosità di quegli anni. Dall'apertura, circa 7.000.000 di persone hanno visitato l'Esposizione e nella giornata di maggiore affluenza, i visitatori sono stati 168.000.
Oltre 120 ristoranti, bar e luoghi di ristoro, 120 congressi nazionali e internazionali, tre cinematografi e un piccolo esercito di quasi 4000 persone fra impiegati e operai. In città viaggiavano 400 vetture tramviarie a cui si sommano le 100 di nuova generazione costruite per l'occasione. Viene realizzata una ferrovia sopraelevata per congiungere l'area espositiva con quella vicino all'Arco della Pace, usata da oltre sei milioni di persone.


Dall'alto, cartoline commemorative e pianta della Fiera - per gentile concessione Raccolta Bertarelli Milano

Non mancavano anche i divertimenti, con la giostra "l’aeroplano", il toboga con bacino, una slitta elicoidale, dei cavalli elettrici, un treno ad aria compressa del cantiere del Sempione, le montagne russe, il "pallone frenato" e il Palazzo delle illusioni.

La ferrovia sopraelevata del 1906

I padiglioni del 1906

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Creazione :3/2008
Ultimo agg. :4/2008