2.1) SUDDIVISIONE DELLA MATERIA
Riprendendo quanto prima detto, relativamente alla dislocazione delle realtà idrografiche citate da Bonvesin, si ritiene opportuno dare anche un’elencazione della materia suddivisa secondo le aree geografiche che l’Autore ha privilegiato perché, probabilmente, le notizie a sua conoscenza, dirette o riferite, si rifacevano appunto a queste sole.
In particolare si può affermare che Bonvesin suddivida in due gruppi distinti le aree geografiche interessate, un primo elenco riferibile a quelle meglio conosciute e, quindi, dettagliatamente descritte, un secondo relativo alle presenze che avrebbe appreso su informazioni di terzi, meno particolareggiato nella sua struttura.
Al primo elenco apparterrebbero le aree di:
1) Milano ed il suo territorio sud-occidentale;
2) Milano ed il suo territorio orientale;
3) Varese con i laghi minori e la sponda orientale del Lago Maggiore, vale a dire quella lombarda, oggi rientrante nell’omonima provincia;
4) il lago di Como, in particolare il ramo meridionale di Lecco.
5) l’alta Brianza, soprattutto per quanto attiene i laghi.
Al secondo elenco toccherebbe:
6) il lago Maggiore con la sponda occidentale del medesimo, oggi in provincia di Novara e Verbania;
7) il lago di Como, sponda occidentale dell’alto lago;
8) la Val d’Ossola;
9) il lago di Lugano.
Commentando la suddivisione delle aree geografiche di appartenenza sopra citate particolare attenzione, e sottesa conoscenza, è rivolta a Milano ed al suo territorio limitrofo, e ciò pare logico, trattando l’argomento della ricerca proprio la nostra città, ed al Varesotto, area dei laghi e sponda orientale del lago Maggiore.
Per le aree oggi ricadenti in provincia di Varese la precisa, quasi minuziosa, conoscenza dimostrata, che arriva al punto di richiamare corsi d’acqua d’assoluta modestia o al limite quasi ignoti, se non agli abitanti del luogo, potrebbe derivare dal fatto che Bonvesin possa, come già sottolineato, averli visitati in quanto egli, originario di Legnano, si trovava non molto discosto da quelle terre, che perciò poteva raggiungere più facilmente, tenuto conto delle possibilità di spostamento allora esercitabili.
Altrettanto dicasi per l’area pedemontana lacustre della Brianza e del Lecchese dove le distanze, per raggiungere questi luoghi, erano certamente nei limiti di percorrenza di un onesto, qualsiasi, buon camminatore.
Passando alla suddivisione geografica dei toponimi dei laghi e dei corsi d’acqua, secondo lo schema indicato, si evidenzia:
* Milano e il suo territorio occidentale:
Andamen, Barona, Coironus, Fossatum Mediolani, Nero, Rostocanus, Olona, Olonella, Rifrigidus e Rifrigedetus, Misca, Lamber Merdarius, Ticinus, Ticinelus;
* Milano ed il suo territorio orientale:
Adda, Lamber, Muzia, Sparzola, Morgula, Fluvius de Cantono, Vitabia;
* Varese, area dei laghi e sponda orientale del lago Maggiore:
lacus de Blandrono, lacus de Bobiate, lacus de Caprizzate, Arnus, fluvius de Tervedona, fluvius de Zemonio, fluvius de Cuvio, fluvius de Barass, fluvius de Scairana, fluvius de Travallia, fluvius de Valle Mercuriollo;
* Lago di Como, ramo di Lecco:
lacus de Sartirana, lacus de Mandello, lacus de Leucho, fluvius de Lisigerolo, fluvius de Sartirana, fluvius de Sancto Mucio, fluvius de Biana, Senacqua;
* Alta Brianza:
lacus de Galiate, lacus de Monte Orfano, lacus de Conserio, lacus de Pucilliano, lacus de Annono, lacus de Segreno, Bevera, fluvius de Sartirana;
* Lago Maggiore, sponda occidentale:
lacus Mayor, lacus de Canobio, lacus de Mairaga, fluvius de Lisca;
* Lago di Como, sponda occidentale dell’alto lago:
fluvius de Consilii Mayoris, fluvius de Megiano, fluvius de Fromedona;
* Val d’Ossola:
Tron, Strona, fluvius de Anascha, fluvius de Valascha, fluvius de Anza;
* Lago di Lugano e alto lago Maggiore:
lacus de Luano, fluvius de Cunaxino, fluvius de Tresa;
Non sono ancora definibili gli attuali riferimenti del:
- lacus de Sancta Brigida, con le precisazioni sotto riportate a questa voce;
- fluvius de Ganimella, Oncia e fluvius de Benca.
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