deposito Precotto
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Il nuovo deposito tramviario di Precotto

In attesa che si completi il raccordo con la rete tranviaria cittadina, può dirsi quasi conclusa la realizzazione ex-novo del quinto deposito tranviario cittadino di Milano, ricavato all'interno del sedime del deposito metropolitano di Precotto della linea M1, sito in Via Anassagora (fermata Villa San Giovanni M1). Tale nuovo deposito tranviario è costituito da un singolo capannone che si sviluppa in lunghezza nel senso nord-sud: è costituito da una parte dedicata all'officina (zona meridionale) ed una parte al ricovero delle vetture, capacità valutata intorno a c.ca 80 vetture tranviarie da 35m. L'accesso delle vetture tranviarie avverrà dall'attuale entrata del deposito metropolitano, indi le vetture seguiranno un percorso dedicato sino alla radice sud del capannone, dal quale invertendo la direzione tramite un anello, potranno scegliere se passare in officina, al tunnel di lavaggio o direttamente essere ricoverate nella zona di sosta. Il progetto di tale struttura è stato realizzato da MM Metropolitana Milanese su un'area precedentemente utilizzata come via di corsa per il ponte mobile delle officine che revisionano e ristrutturano il materiale metropolitano, ora arrangiate in altro modo.

Attualmente, non essendo raccordato con la rete tranviaria, tale sito viene utilizzato come luogo di ricovero per le vetture accantonate e/o in attesa di riparazione: al suo interno sono presenti le elettromotrici accantonate 4801-4803-4834-4836 e 4950, l'elettromotrice incidentata Eurotram 7013 (vedi mail "Eurotram svia in Pza Fontana..." del 25 Maggio 2005, sempre disponibile a richiesta) e l'eletromotrice "Sirio corto" 7509 utilizzata per prove di sagoma e di circolazione nel reparto officina; tutti i rotabili citati sono ovviamente stati "carrellati" via strada. Non essendovi ancora l'alimentazione elettrica tali rotabili vengono movimentati tramite trattore strada-rotaia, da segnalare l'impossibilità attuale di accogliere vetture Sirio serie 7100 (35m, 7 casse) a causa di una stretta svolta da Viale Monza a Via Empedocle, non realizzabile con un carrello stradale e 35m di tram... Con il recente avvio dei lavori di realizzazione della tratta Lgo Mattei - Dep Precotto si spera che nell'arco di pochi mesi la struttura possa essere raccordata alla rete tranviaria cittadina, ridando così ossigeno e spazio alle attuali quattro storiche strutture (Baggio, Leoncavallo, Messina, Ticinese), generando così un'inedita situazione storica: l'apertura di un deposito tranviario a Milano non avviene forse da almeno 70/75 anni, una cosuccia da niente...

Gli immensi spazi del nuovo capannone tranviario realizzato all'interno del deposito metropolitano Precotto M1 attendono vetture di ogni genere, nella speranza che possa essere raccordato alla rete cittadina entro l'anno 2007.
Un teoria di vetture accantonate giace sul primo binario del deposito tranviario: presenti ben quattro vetture serie 4800 ed una 4900, accantonate onde ricavare spazio presso i quattro deposito sociali in esercizio. Nella speranza chetali vetture si possano rivedere presto la strada non resta che attendere...
Protagonista dello spettacolare svio di Piazza Fontana nel Maggio 2005, la vettura 7013 attende comodamente un recupero che da contribuente sarebbe più da esigere che da sperare. La realtà è ben diversa ed in assenza di decisioni aziendali abbastanza chiare e decise dubito che si potrà vedere ben presto in servizio tale vettura. Sarei felice di essere smentito...
Il trattore strada-rotaia matricola 9942 ha provveduto a "battezzare" il nuovo deposito movimentando il piccolo Sirio 7509 lungo i vari binari e presso le postazioni d'officina. Tutto da discutere il motivo percui tale "nuovo" tram si trovi a contare le pecore inutilmente fermo presso tale impianto... o nella progettazione di un sito per veicoli tranviari non si prevede la circolabilità degli stessi?
La zona officina è costituta da una serie di postazioni con gabbie ed incastellature per la manutenzione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche situate sul tetto delle elettromotrici più moderne. Da notare la posa della linea aerea su tutti i binari del deposito, sebbene il tutto non sia stato ancora messo in tensione.
Una colonna della storia tranviaria milanese: le cronache narrano che la prima elettromotrice serie 4900 giunta a Milano sia stata proprio la 4950 e non la 4900 come si potrebbe presumere, elettromotrice ora accantonata a Precotto in attesa di tempi migliori, per quanto un veicolo su ferro di appena trenta anni di vita non dovrebbe trovarsi in tali condizioni: eppure sin dal Maggio 2003 la vettura era accantonata presso il deposito Messina.

Saluti depositati ma non raccordati
Alessio

Le foto e il testo, del 14 giugno 2006, sono di Alessio Pedretti <pedretti.alessio@tiscali.it> a cui va il nostro ringraziamento per averci autorizzato alla pubblicazione. cliccate sulle foto per ingrandirle

 
 

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