Il motore a scoppio, già sperimentato nel 1906 su due linee temporanee per la Grande Esposizione e nel 1922 con gli elettromobili Rognini&Balbo, seppure con parecchie riserve, si era classificato idoneo al trasporto di massa.
Nel 1925 infatti il Comune a titolo sperimentale affida alla CAM, affiliata della Fiat, l'esercizio di una linea automobilistica. Gli autobus blu scuro funzionanti a benzina, danno alla città un tocco di modernità e ne viene decisa l'applicazione alla cittàcon la conseguente necessità di risistemazione dell'esistente.
All'Ing.Minorini viene chiesto di riformare il sistema, ma il suo rifiuto ad aderire al partito fascista fa cadere la scelta sull'Ing Gaetano D'Alò che nel 1926 assume la direzione del servizio dei trasporti pubblici.
La prima riforma viene imposta da Roma: il cambio di senso di marcia della circolazione che, dopo alcuni giorni di preparativi in cui in città sembra fosse letteralmente impossibile dormire a causa dei picconi e delle fiamme ossidriche, passa a quello attuale il 3 agosto 1926. |

Vetture Edison in Piazza Fiume (l'attuale Piazza Repubblica)
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