L'autarchia
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L'autarchia

Siamo al 1 luglio 1931 quando viene inaugurata la nuova Stazione Centrale, viene demolita la precedente lasciando in servizio solo una parte per i treni elettrici a rotaia elettrificata in uso sulla linea per Gallarate e Varese.La stazione rimanente prende quindi il nome di Varesine.
Sempre nel 1931 appaiono le prime vetture tranviarie articolate serie "3000" con capacità 160 posti.
Nell'Ottobre 1933, fra Piazzale Loreto e Dergano un'altra innovazione prende vita: la filovia, inaugurata pero' con comuni autobus a causa del ritardo nelle consegne dei mezzi.

Vettura snodata serie 3000. Il prototipo - Archivio ATM

Autobus a gasogeno - per gentile concessione Civico archivio Fotografico di Milano

La guerra in Abissinia provoca un'alleanza da parte degli stranieri finalizzata a rifiutare i prodotti italiani. Il governo è così costretto a lanciare una campagna per l'indipendenza economica: l'autarchia.

Gli autobus "ex-CAM" in circolazione vengono adattati per funzionare a gasogeno di legna e carbone.
La meccanica è piuttosto semplice: In una grossa caldaia, una miscela legna-carbone viene accesa. Dopo un po', la caldaia viene chiusa. Grazie alla carenza di ossigeno il materiale in combustione genera monossido di carbonio, anidride carbonica, azoto e idrogeno. Il passaggio su del carbone incandescente genera una miscela detta "gas d'acqua". Il risultato è un gas molto economico con un basso potere calorifico. Una legge del 1938 impone ai mezzi pubblici (urbani e non) che non si erano già adattati, l'alimentazione esclusiva con questo sistema.

Le case automobilistiche, doventate ormai sensibili al problema (o forse più sensibili al fatto che i normali carburanti avevano man mano costi proibitivi), iniziano a produrre alcune auto con il generatore di gasogeno integrato.

In questo periodo, gran parte dei materiali vengono sostituiti con altri di produzione nazionale cercando di abolire l'uso del ferro, dell'ottone e legnami esteri e nel 1935 viene provato il primo autobus a metano: il risultato è che per superare la prima salita dev'essere spinto a mano.

Nel 1937 viene messa in servizio il tram 5000, realizzata completamente in leghe leggere con sedili elegantemente rivestiti in pelle e velluto.

La gestione separata del trasporto urbano e interurbano inizia a diventare insostenibile in quanto gli interessi della città si scontrano con quelli dei diversi trasporti privati che servono l'hinterland e si propone una gestione unica.

L'azienda di servizi extraurbani assume il nome di ATMI per quanto riguarda i tram, SACI per i servizi automobilistici.

Nel 1940 la popolazione di Milano era di oltre 1.200.000 persone, la rete urbana si estenteva per 311 chilometri, una media di 747 vetture in servizio ogni giorno e 532 milioni di passeggeri trasportati in un anno.

la vettura "5000" detta "l'autarchica" con equipaggiamenti E. Marelli - per gentile concessione Fondazione ISEC - archivio fotografico

Lavori in Piazza Fiume, dopo lo spostamento della Stazione Centrale - Foto ATM

 
 

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Ultimo agg. :3/2008