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1907, arriva "la gioconda"
E' l'Ottobre del 1907 quando viene inaugurato il tram funebre di Milano. Partendo da Viale Filippetti (oggi è possibile vedere i resti della pensilina), fa la sua comparsa in città un particolare tram, di colore nero con vetri smerigliati, sedili di velluto, riscaldamento per l'inverno e ventilatori per l'estate.
Il servizio risolveva due grossi problemi : il primo di ordine logistico, perchè il trasporto della salma nei mesi estivi o invernali risultavano particolarmente pesanti per il corteo funebre che avrebbe dovuto attraversare a piedi tutta la città, e il secondo di ordine spirituale, per cui i congiunti facevano con il morto un simbolico "ultimo viaggio" accompagnandolo al cimitero.
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Il convoglio è composto da due vetture, una per la salma, l'altra per il corteo funebre. Alcune delicatezze venivano riservate ai congiunti: su ogni convoglio veniva caricata una sola salma per ogni viaggio, così da evitare di mischiare parenti di diverse persone, il convoglio ferma sempre distante da depositi e stazioni di manutenzione, per evitare che i rumori e le voci degli operai potessero disturbare il corteo. |
Il percorso era da Porta Romana, passando attraverso la circonvallazione, l'attuale deposito di via Messina per poi prendere i viali fino a Musocco. I milanesi, con il classico spirito ironico, chiamano questi tram "le gioconde".

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Le foto si riferiscono alle vetture costruite dalle Officine Elettroferroviarie Tallero nel 1911. Dall'alto, le foto della motrice e delle due rimorchiate. Il servizio, in gestione alla SAO, verrà soppresso nel 1928.
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