Guida a destra?
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Guida a destra o a sinistra?

Che in Italia le auto abbiano l'obbligo di tenere la destra è un fatto risaputo. Pochi però sanno nel nostro Paese non è sempre stato così. Il traffico dei mezzi privati (per lo più carrozze e carretti) e pubblici non era tale da avere necessità di una particolare regolamentazione, ma si seguivano delle convenzioni.

Perchè si sia, dal medioevo in poi, tenuto la sinistra, è abbastanza semplice da spiegare: un cavaliere armato poteva difendersi e attaccare meglio dal lato in cui teneva la spada, e su quel lato incrociare gli eventuali nemici. Pare che la guida a sinistra sia stata invece imposta da Napoleone, in quanto mancino. Con questo sistema incrociava i nemici dal lato per lui più comodo, oltre al notare facilmente movimenti sospetti di quelli che incontrava che dovevano spostare la spada al di sopra del cavallo per poterla usare. La prima "inversione del senso di marcia" della storia, imposta agli Stati sotto il dominio napoleonico.

La legge del 30 giugno 1912, che possiamo considerare uno dei primi "codici della strata" sancisce l'obbligo dei veicoli a tenere la destra, salvo alcune importanti eccezioni, rappresentate da tutte le città dotate di una rete tramviaria, purchè nei punti di accesso fossero indicate, su appositi cartelli, le differenti regole.
L'articolo 4 infatti recita "I veicoli di qualunque sorta circolanti sulle strade ordinarie senza guida di rotaie sia negli abitati che in campagna dovranno tenere costantemente la destra  e per oltrepassare altri veicoli dovranno portarsi sulla sinistra" continuando con "I comuni che abbiano nell’abitato una circolazione tranviaria possono prescrivere che nell’interno dell’abitato si tenga la sinistra apponendo all’ingresso della città una scritta ben visibile ed illuminata di notte"

Via Torino e Corso Vittorio Emanuele - Per gentile concessione del Civico Archivio Fotografico di Milano

L'emanazione del Regio Decreto 3043 del dicembre 1923 invita all'adeguamento con appunto l'eccezione di Milano, Roma, Genova e Torino le quali dovranno attendere disposizioni dal Ministero dei Lavori pubblici, ma con la certezza che, entro la fine del decennio, la circolazione sarebbe stata adeguata agli standard nazionali. Recita fra l'altro "Tutti i veicoli, gli animali da tiro, da soma o da sella, le mandrie e le greggi circolanti sulle strade ordinarie sia negli abitati sia in campagna, debbono portarsi a destra per incrociare ed alla sinistra per oltrepassare, avendo cura nelle svolte di mantenere la propria mano. Ogni veicolo che durante la marcia si mantenga nel centro della strada ha l’obbligo di portarsi alla sua destra ogni qualvolta un veicolo che lo segue lo abbia richiamato con segnalazioni"

C'era una discreta anarchia anche dovuta ai fabbricanti ai automobili: alcuni, italiani compresi che seguendo il modello inglese fabbricavano auto con sedile a destra, mentre i francesi seguivano il modello americano con la guida a sinistra.

Altra possibilità del decreto del 1923, la possibilità di "conciliare" che recita "Non si procede contro chi, essendo stato colto in contravvenzione alle disposizione del presente Decreto, per le quali sia comminata l’ammenda in misura non superiore nel massimo a lire duecento, versi immediatamente la somma di lire venticinque quando sia conducente di autoveicoli, e di lire dieci negli altri casi, al funzionario od agente che accerta la contravvenzione. Questi ne rilascia ricevuta, staccandola da apposito bollettario"

Roma cambierà senso di marcia il primo di Marzo del 1925, mentre a Milano succederà nella notte fra il 2 e il 3 agosto 1926. Il mattino successivo molti vigili vengono usati per indirizzare a destra le vetture che circolano per la città.

Eccezione della norma sul senso di marcia resta la circolazione ferroviaria tuttora "al contrario".

Nel mondo, al contrario di quanto si crede, non sono solo gli Inglesi a circolare sulla sinistra, ma anche paesi come l'Australia, una parte dell'Indocina e dell'Africa del sud. All'incirca il 35% dei paesi del mondo.

un altro tram "contromano" - Cartolina di S.Gusmeroli

 
 

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Ultimo agg. :1/2008