progetti MM 1923
powered by FreeFind

Progetto Candiani-Castiglioni 1923

Nel 1923 gli Ing. Candiani e Castiglioni presentarono un "PROGETTO DI UNA TRAMVIA URBANA METROPOLITANA PER MILANO" estratto da una domanda di Concessione presentata il 31 Marzo 1913 al Municipio di Milano. Ecco in sintesi i principali dati del Progetto, dati recuperati grazie ad un piccolo libretto edito nello stesso 1923 dalla Scuola Tipografica Istituto S. Gaetano di Milano.

PERCORSO
Il percorso della linea metropolitana in oggetto avrebbe dovuto svolgersi tra la nuova stazione Centrale di Milano e la stazione di Milano Pta Genova percorrendo Via Pisani, Pza Fiume (indicata al tempo come Pza Miani!), Bastioni di Pta Venezia, Corso Venezia, Pza S.Babila, Cso Vittorio Emanuele, Duomo, Pza Cordusio, Via Dante, Pza Cairoli, Foro Bonaparte, Pza Cadorna, Via Boccaccio, Pza Baracca, Bastioni di Porta Magenta (oggi Vercellina), Pza Aquileia, Bastioni di Porta Magenta (oggi Viale Papiniano), Pza Cantore, Cso Colombo, Stazione Porta Genova. La linea avrebbe dovuto effettuare 16 fermate per una lunghezza di 9780 metri, percorsi a varie altezze, tendenzialmente in sopraelevato e sotterranea. Alquanto caratteristico il capolinea della stazione Centrale: secondo i progettisti la nuova stazione ferroviaria doveva esser costruita nel modo più agevole per consentire l'interscambio con la nuova metropolitana che curiosamente "circondava" la stazione: le vetture in sopraelevata avrrebbero scaricato i viaggiatori nell'attuale Pza Luigi di Savoia ed avrebbe caricato gli stessi nell'attuale Pza Iv Novembre, percorrendo il cappio di ritorno sovrapassando la stazione ferroviaria all'incirca all'altezza di Viale Brianza/Tonale.

La linea quindi proseguiva lungo Via Pisani e la prima fermata si trovava all'incirca nello stesso posto dell'attuale Milano Repubblica Passante. I due binari, sempre in soprelevata attraversavano la moderna piazza e si portavano ai Bastioni di Pta Venezia dove sorgeva un'ulteriore fermata dislocata all'incirca all'incrocio con Via Manin. Lungo la suddetta circonvallazione la linea sarebbe passata sottoterra approfittando della distanza di c.ca 500 metri con Porta Venezia, dove con una brusca svolta a destra la linea avrebbe proseguito lungo Corso Venezia totalmente in sotterranea sino a Pza Baracca transitando per le fermate di Cso Venezia (quasi l'odierna M1 Palestro), Duomo (situata alle spalle della Cattedrale, all'angolo con Via dell'Arcivescovado!), Pza Cordusio, Pza Cairoli, Pza Cadorna, Pza Giovine Italia e Pza Baracca. Lungo l'attuale Corso di Porta Vercellina la linea sarebbe ritornata in superficie ed in Pza Aquileia (fermata definita al tempo "Cellulare" per via della presenza del carcere S. Vittore) sarebbe sorto il raccordo per il deposito, sitato all'incirca in un quadrilatero avente come baricentro l'incrocio tra le attuali Via Verga e Via Giovio. Attraverso le fermate di Pza S.Agostino e Pza Cantore (al tempo "Piazzale Genova" punto in cui la nostra tornava sopraelevata), la linea sarebbe poi giunta sino a Porta Genova, dove pare fosse prevista l'entrata nell'area della stazione utilizzata oggi come parcheggio, parallelamente alla Via Valenza. Da segnalare che per uno dei due binari il transito era previsto in Via Barbavara, mentre il ritorno era previsto lungo la normale ed odierna Via Colombo.

Il progetto prevedeva infine un ulteriore prolungamento dalla stazione di Porta Genova sino alla stazione San Cristoforo. La lunghezza dell'intero percorso sarebbe stata di 16120m, corrispondente ad un intero giro di un treno mentre la lunghezza vera e propria sarebbe stata di 8060m di cui 4445m in galleria, 1530m su doppio viadotto a semplice binario, 715m su viadotto a due binari ed infine 1320m a livello strada.

CARATTERISTICHE
La linea era prevista integralmente a doppio binario: solo il tratto Repubblica/Fiume-Stazione Centrale era considerato a binario singolo poichè i due binari viaggiavano su viadotti separati. I viadotti erano previsti in cemento armato ed il binario sarebbe stato posato ad un'altezza di 6m dal suolo, così come in sotterranea i treni avrebbero viaggiato a -6m slm. Presso la stazione Centrale i progettisti prevedevano addirittura treni e metropolitana disposti sullo stesso piano, per un interscambio perfetto. La costruzione ed esercizio della "tranvia metropolitana" erano da affidarsi all'industria privata, linea il cui scartamento sarebbe stato di 1445mm (rotaie da 50 kg/m), mentre l'elettrificazione sarebbe avvenuta a 800 volt in c.c. fornita dall'Azienda Elettrica Municipale di Milano, regolarmente captata dal sistema a "terza rotaia", caratteristiche tali per assicurare un servizio continuativo di 19 ore. L'apertura della linea sarebbe avvenuta in due tempi: entro 3 anni dalla firma della concessione per il tratto Centrale-Cadorna e nei successivi due anni la tratta Cadorna-Pta Genova, fermo restando la costruzione del prolungamento per S.Cristoforo entro 10 anni dalla data della firma della stessa, prevista nella durata di 40 anni, rinnovabile per ulteriori 25 anni, periodo dopo il quale (75 anni) la linea sarebbe comunque caduta in mano al Comune di Milano. Il concessionario avrebbe dovuto avere domicilio legale nel territorio del Comune di Milano mentre entro sei mesi dalla firma della concessione si sarebbero dovuti vedere i primi piani di esecuzione dei lavori. Le stazioni avrebbero dovuto essere lunga circa 100m, per vetture "automotrici e rimorchiate" che comunque avrebbero dovuto portare 70 persone "sia esse siano in piedi o sedute". Infine una nota sulla data di apertura: i due ingegneri speravano di poter vedere in funzione la loro metropolitana "all'atto dell'inaugurazione della stazione ferroviaria Centrale", avvenimento accaduto all'incirca nel 1931. In tal caso ci saremmo trovati oggi a festeggiare i 70 anni di metropolitana a Milano per una linea che portava con se qualcosa d'innovativo (l'interscambio presso la Stazione Centrale) ma probabilmente oggi malvista a causa dei tratti in sopraelevata, dato che oggi non si sopportano neanche più i bifilari, figuriamoci ponti di cemento armato....

In allegato alcuni particolari del progetto, giunto oramai alla veneranda età di 81 anni....

Saluti ottuagenari
Alessio

Le foto e il testo, sono di Alessio Pedretti <pedretti.alessio@tiscali.it> a cui va il nostro ringraziamento per averci autorizzato alla pubblicazione. cliccate sulle immagini per ingrandirle

 
 

Argomenti correlati

I lavori per la MM

Apre la linea 1

Progetti MM 1904-1928

Progetto MM 1951

Progetto MM linea 5

Deposito Rogoredo

 

 

Iscrivetevi alla newsletter !!

riconosciMI - il quiz della Credenza su Milano

Milano che non va - proteste a fin di bene

 
Creazione :1/2007
Ultimo agg. :2/2008