Un tram a noleggio
Alcuni tram, pur essendo servizi speciali, effettuano servizio al pubblico, solitamente a pagamento.
E' il caso della meravigliosa "609", una vettura ricostruita di classe 1921 che conserva una serie di interessantissimi particolari: delle persiane in legno a salita che riparano dal sole, i sedili imbottiti, il cancelletto di uscita sul retro del tram.
Anche il "1503", di classe 1928 restaurata nel 1997 con l'aspetto che doveva avere all'epoca: l'elegante salottino in fondo al tram e la mancanza della terza porta la rendono unica rispetto ai tram che vediamo tutti i giorni.
Fra gli altri tram particolari c'è il tram bianco, restaurato dalla Centrale del Latte di Milano una quindicina di anni fa, all'inizio destinato alla pubblicità dei prodotti aziendali e poi riservato al noleggio dopo un periodo di sosta nei depositi.
Altra vettura particolare quella destinata al giro turistico della città che, a parte le apparecchiature per la descrizione delle tappe e monumenti incontrati, è una delle poche scampate all'elettrificazione delle porte e ad altri adeguamenti di sicurezza che i tram attualmente in circolazione hanno dovuto gioco-forza subire. Un simpaticissimo orologio e il posto del bigliettaio la rendono particolarmente interessante dal punto di vista storico (anche se dubito siano stati lasciati di proposito).
Il tramito, un tram di un inqualificabile rosa-fucsia e arredato con seggiolini con varie forme, lo schermo a cristalli liquidi alle spalle del guidatore e un potente microfono per la guida, fanno di questo tram classe 1928 una vera calamita per i bambini.
Sempre per bambini, anche se più verso il gusto degli adulti, il più datato "1927" già in servizio una ventina di anni ovvero lo "scuolaintram", più di recente ridipinto con un simpatico "verdino".
L'ultimo nato è il tram-ristorante. Nero con i bordi dorati ricorda un po' "la Gioconda", anche per il fatto che, se avete la sfortuna di averlo davanti, procede con la lentezza di un corteo funebre, ovviamente per evitare che il cibo salti da un lato all'altro alla prima frenata. Anche le partenze sono molto dolci e accurate. Non sarebbe il caso che qualche tramviere delle linee normali imparasse almeno un po' a dosare il reostato da questi autisti?