Non toccate le '28!!!
Piuttosto chiaro il piano di ATM di disfarsi dei tram classe 1928. E' vero, la Comunità Europea nel giro di qualche anno non permetterà la circolazione se non su sedi dedicate, ma trovo assurdo che, vetture che potrebbero funzionare ancora per (parecchie) decine di anni vengano messe in pensione senza che nessuno "che conta" lotti con i denti perchè la nostra storia non venga dichiarata "fuori legge".
Parlando con il personale ATM nei giorni di apertura dei depositi, risulta chiaro che i nostri tram sono di gran lunga più solidi e più funzionali rispetto a quelli più moderni acquistati più di recente. Consumano decisamente meno e richiedono manutenzioni che hanno prezzi irrisori rispetto ai "cugini" più recenti, perchè strutturalmente più semplici e perchè le officine hanno una "memoria storica" avendoli smontati e rimontati fino all'ultimo bullone.
Nessuno pretende che il progresso nel trasporto pubblico si fermi al 1928, ma solo che venga considerato che un tram bello, efficiente e più ecologico dati i minori consumi non venga trattato come ferraglia o peggio svenduto o regalato a chiunque ne faccia richiesta.
Terrificante nel sito ATM-area commerciale la frase <<Non sono comunque in vendita soltanto vetture complete. Chi non ha lo spazio per un intero tram può scegliere un piccolo “souvenir”: una lampada, una panca o una veletta.>> : evidentemente vendiamo la nostra storia "a tranci" come fosse una pizza.
Fa piacere che uno dei nostri tram circoli per San Francisco, ma mi spaventa che alla Gomaco Trolley Company (cercate sul loro sito internet e troverere qualcuno dei nostri tram anche se ridipinti) siano stati venduti oltre 70 tram con il proposito di commercializzarli e rimetterne qualcuno in circolazione.
Milano ha sempre avuto la specialità di sostituire il vecchio con il nuovo senza calcolare a cosa rinuncia. Sono il frutto di anni di manutenzioni, miglioramenti e ristrutturazioni che li hanno resi più funzionali e sicuri: quei tram hanno attraversato milioni di volte la città e sono nel nostro cuore. Non accontentiamoci di "salvarne qualcuno" per chiuderli in un museo, perchè fra qualche anno ci renderemmo conto di quanto valevano.
Molto carina l'idea di restituire ad alcuni tram la vecchia liverea gialla, scelta fatta in occasione di Sant'Ambrogio del 2007. Speriamo non sia una mossa commerciale per pensionare anticipatamente un'icona della città, del nostro presente e della nostra storia.