Il servizio urbano - le rotaie in città
Le obiezioni che il Comune aveva fatto a proposito dei binari non trovavano riscontri nell'esperienza delle linee extraurbane. Fra l'altro mancavano solo tre anni all'Esposizione Nazionale del 1881 e le persone che sarebbero arrivate a Milano per l'occasione avrebbero avuto un impatto devastante sul traffico della città. Era quindi il momento di rivisitare alcune decisioni e di trasformare radicalmente la città, e il Comune era deciso a consentire alle società che ne avessero fatto richiesta, la posa dei binari.

Sopra, il primo omnibus su rotaia ristrutturato dal personale dell'Azienda Tramviaria all'apertura dell'Officina di via Teodosio. Oggi al Museo della Scienza e della tecnica (sotto) |
Il primo tronco di circonvallazione viene aperto al pubblico il 10 luglio 1878 fra Porta Tenaglia e Porta Venezia. Il biglietto costava 10 centesimi nei feriali e 15 nei festivi.
Per l'apertura dell'Esposizione Nazionale, nella zona di Palestro-Porta Venezia, le linee su rotaia erano già oltre la metà, e quasi tutte ricalcavano i percorsi dei vecchi omnibus. |
Un grosso errore dell'epoca è stato quello di ignorare l'espensione della città verso l'esterno, senza quindi spostare i capolinea verso le aree dove erano stati costruite, e inziavano a sorgere fabbriche, botteghe, negozi e case: in alcuni punti, interi quartieri. Nel 1881 infatti la popolazione di Milano raggiunge i 357.000 abitanti.
I binari della circonvallazione vengono ultimati nel 1885, e l'anno successivo viene inaugurato il raddoppio dei binari della linea.
Nel 1886 Milano può vantare la rete tranviaria più moderna d'Italia: L'intera circonvallazione e undici linee radiali, uno sviluppo di 100km di binari e ben 125 vetture in servizio nei giorni feriali.
Nel 1881 nasce il "comitato per l'applicazione dell'elettricità sistema Edison", ma da qui al tram elettrico passeranno dodici anni, in cui l'omnibus a cavalli si afferma soppiantando quasi completamente le "vecchie" carrozze.
Due anni dopo, nel 1883, viene costruita la prima centrale elettrica, in via Santa Radegonda, che in via sperimentale, permetterà di alimentare i portici di piazza Duomo e della Scala. Bisognerà aspettare dieci anni prima di vedere il primo tram elettrico.
