Tram e I Guerra
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Il tram elettrico e la prima Guerra Mondiale

Dall'inizio del 1900, il tram non è più il simbolo della modernità da combattere, bensì un simbolo della città, sempre pronta ad essere scattante e al passo con i tempi.
E' del 1904 che la Edison presenta il primo esemplare di filobus, mentre nel 1905 nasce la SITA, Società di trasporti con Automobili, che gestisce l'esercizio dei primi autobus basati su propulsori a benzina. Diventerà successivamente la CAM, Compagnia Autobus Milano, prima di essere assorbita da ATM negli anni successivi.
Nel 1907 viene inaugurato un servizio per i defunti che, a causa dell'apertura del nuovo cimitero molto fuori dalle porte di Milano, venivano trasportati con uno speciale tram nero chiamato "la gioconda" (vedi scheda in proposito). in questo periodo la rete di binari sfiora i 100km di estensione.
Le strade (erano pavimentate solo le vie principali) sono piene di polvere e non troppo pulite per la continua circolazione di cavalli. Per questo viene costruita la "foca barbisa": un tram-cisterna che creava due potenti "baffi" d'acqua ai lati del tram innaffiando e ripulendo le vie della città. Poco prima del 1915, il personale Edison contava 3500 dipendenti.
Sempre nel 1915 viene indetto dal Comune un pubblico concorso per la progettazione e la realizzazione di un prototipo per vetture di maggiore capienza.

Donne tramviarie. nella foto hanno la stessa fierezza dei colleghi trambieri. - fonte ATM

L'inizio della Guerra vede la città privata di gran parte della forza-lavoro, e un colpo di freno viene dato al progresso della città, ma non per questo Milano si ferma. Un vero esercito di donne prende il posto di chi è al fronte dimostrando che una donna è in grado di sostituire qualunque impiegato o operaio.
Il trasporto pubblico della città subisce pesanti riduzioni in termini di vetture in viaggio, linee soppresse e riduzioni d'orario. Vengono istituiti anche 20 tram-ambulanza, ciascuno capace di portare otto barelle, usate per trasportare i feriti dalle stazioni agli ospedali militari della città, fra cui l'ex seminario in Corso Venezia. Durante il conflitto, alla fine del 1916, scade la convenzione con la Edison e, tramite il versamento di tre milioni di lire, acquisisce i depositi Ticinese e Messina, le vetture di cui circa 560 motrici e 300 rimorchiate e 3600 dipendenti che vengono mantenuti al proprio posto.

Rimorchio urbano - costruzione Breda - per gentile concessione Fondazione ISEC - archivio fotografico

una "Edison" - per gentile concessione Civico archivio Fotografico di Milano

 

 

 
 

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Creazione :2/2007
Ultimo agg. :3/2008